Mafia si, mafia no?

Dal contemporaneo dibattito politico cittadino, la questione che con urgenza sembra emergere è racchiusa in una domanda: esiste a Copertino la mafia?

La difesa del buon nome della città e dei copertinesi, suggerisce la negazione dell’esistenza di ogni possibile organizzazione criminale. A sostegno di tali tesi, si fa osservare che il nostro municipio non ha mai subito l’onta dello scioglimento del consiglio comunale per infiltrazione mafiosa.

La “retorica” (in senso buono) dell’antimafia invita invece a tenere alta la soglia d’attenzione al di la del verificarsi o meno di fatti di cronaca eclatanti.

A nostro parere la risposta più saggia alla domanda mafia si o no è mafia forse! Questo perché tale atteggiamento dubitativo contribuisce a mantenere alto il livello d’allerta e invita, oltre la polemica, ad analizzare i fatti, a partire da quelli di cronaca nera per giungere a quelli di cronaca politica.

Storicamente il nostro territorio è stato a “rischio mafia”. E’ utile ricordare gli anni che vanno dal 1980 sino alla fine degli anni 90, costellati di terribili fatti di sangue culminati in quella che viene ricordata come la strage della Grottella. Per fortuna l’azione della magistratura, incarnata dal magistrato Motta (spesso ospite a Copertino), ha saputo porre argine al fenomeno malavitoso. Fenomeno che tuttavia riemerge in altre forme, più sofisticate e insidiose, come dimostrano le inchieste di questi giorni condotte da coraggiosi cronisti locali (leggi Tacco d’Italia) che dimostrano come malaffare, politica ed economia trovano nuovi intrecci e collusioni a pochi chilometri da noi.

Veramente Copertino è un’isola felice?

Noi non abbiamo dubbi sull’onestà del nostro Sindaco e sull’operato dei nostri amministratori (sino a prova contraria), ma lo “scivolone” sulla gestione dei beni confiscati alla mafia rischia di essere l’inciampo più pericoloso per l’amministrazione Schito, proprio perché riguarda una delle questioni più identitarie della sinistra e del centro – sinistra. Questo a pochi mesi dalle prossime elezioni amministrative.

Il tema della legalità sicuramente caratterizzerà la prossima campagna elettorale e sotto questo aspetto, l’attuale governo cittadino non sembra avere inciso significativamente: dalle telecamere nel centro storico (che aspettiamo da anni), alla ri-qualificazione del corpo di polizia locale, per finire appunto all’utilizzo dei beni confiscati, l’attuale maggioranza rischia di lasciare alle opposizioni non un varco ma una prateria. A meno di clamorosi colpi di scena.

Gianni Camisa

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: