Voto siciliano

Attendendo gli esiti del voto siciliano, continuano anche a Copertino i vari posizionamenti o riposizionamenti in vista dell’imminente tornata elettorale nazionale. Immancabilmente gli equilibri nazionali finiranno per incidere anche in periferia e il prologo lo stiamo gia vedendo in questi giorni. A riprova del fatto che in politica, come d’altronde per tutte le cose umane, la realtà supera la fantasia, ci ritroviamo con uno scenario imprevisto e imprevedibile: la resurrezione di Forza Italia e l’ennesima scissione a sinistra.

Due fatti interconnessi che si manifestano inequivocabili anche a Copertino. Se per apprezzare il miracolo della rinascita del partito di Berlusconi nella nostra città bisognerà aspettare ancora qualche giorno (si è insediato appena ieri il nuovo direttivo provinciale felicissimo, quasi incredulo, per i nuovi arrivi), è sotto gli occhi di tutti l’ennesimo parto a sinistra generato dalla straordinaria scalata di Nestola al PD.

Operazione da manuale quest’ultima, fulgido esempio di strategia politica e tattica sociale. Peccato che qualcuno nel partito non l’abbia presa bene e sia esodato in quel punto interrogativo che è il “nuovo” partito di Bersani e Speranza. Ma si sa a Copertino, politicamente intendo, non ci facciamo mancare niente e se c’è spazio per Salvini non si capisce perchè non ce ne debba essere per Bersani.

Fatto sta che, da buone sorellastre, tutte le anime della sinistra Copertinese si odiano onestamente. E cosi che dopo lo scandaloso congresso cittadino del PD a sinistra si ritrovano tutti contro tutti nella consapevolezza che alle prossime politiche, almeno di un suicidio programmato, si dovra andare insieme. A nulla serve avere un’amministrazione inequivocabilmente di centro sinistra, ansi questo sembra acerberare gli animi. E cosi che i transfughi del partito democratico invece di cercare di imbastire un dialogo con l’attuale amministrazione, colgono ogni pretesto per screditare il sindaco, come se non ci fosse un domani.

Non si capisce quindi quali potranno essere le alleanze a sinistra, cosa che ovviamente fa piacere alla destra pronta a federarsi anche con il diavolo pur di rientrare in partita. Lo scenario politico cittadino quindi, con l’aggiunta dei sempre più importanti outsiders (personaggi fuori dagli schemi con una considerevole dote elettore) continua ad essere incomprensibile, come il film Palombella Rossa di Moretti per un odierno quindicenne.

 

scritto il 6/11/17 da Gianni

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