Multiservizi addio

Copertino è uno di quei paesi in cui annoiarsi è davvero difficile, quasi impossibile. Così, mentre facevamo la nostra solita passeggiata settimanale tra le pagine e i gruppi Facebook che seguiamo per tenerci al passo coi tempi, ci siamo resi conto che di colpo sono diventati tutti amici della Multiservizi e che, a spada tratta qualcuno è disposto a sacrificare anche l’ultimo angolo di credibilità che ancora gli resta pur di additare l’attuale Amministrazione come responsabile della “prematura scomparsa”. Ma dal momento che si parla di una storia lunga vent’anni, è bene dal nostro punto di vista raccontare come sono andate le cose.

Questo accade perché spesso non ci rendiamo conto di quanto siano vincolanti per una comunità decisioni prese anni prima. Sarà perché tendiamo a dimenticare in fretta la parabola temporale che ci ha portato a prendere quelle decisioni ieri e preferiamo soffermandoci unicamente sulle conseguenze di oggi, immaginando con la fantasia di poter fare quello che ci pare. O forse non siamo più abituati, in tempi di propaganda spicciola, a valutare adeguatamente il senso di scelte fatte in funzione di leggi più grandi di noi, alle quali non potevamo (e possiamo) che adeguarci. Ma la vita, si sa, è fatta di cicli. Sta a noi riconoscerli, supportarli e quando arriva il momento anche superarli, al fine di aprire nuove fasi.

Per questo quando parliamo di Multiservizi è bene tornare con la mente al consiglio comunale del 14 giugno 2013, fondamentale per comprendere il perché, entro il 31/12/2017 la partecipata copertinese smetterà di esistere. È importante ricordare che quel consiglio comunale altro non fece che recepire le disposizioni di una legge più grande di noi emanata un anno prima, il D.L 95/2012.

Ripercorrere la storia della Multiservizi dal 1998 (anno della sua fondazione) ad oggi servirebbe a poco, quello che conta è il valore aggiunto che per quasi vent’anni questo strumento ha apportato alla comunità copertinese. Nel corso di tutti questi anni Multiservizi ha assolto a numerosi compiti che ne hanno fatto un vero e proprio braccio operativo del Comune. Dalla manutenzione del verde pubblico alla pulizia dei locali comunali, passando per la manutenzione del manto stradale alla gestione di interi immobili comunali. Le polemiche, come è facile in questi casi, non sono mancate. Ma quello che conta oggi è segnare il percorso, non gli ostacoli.

Vogliamo farlo per ricordare a noi stessi il più grande risultato che Copertino ha ottenuto grazie a Multiservizi, ossia l’averci permesso di superare le discariche come modello di gestione dei rifiuti, accompagnando la nostra comunità nel passaggio al più proficuo ed ecologicamente sostenibile modello della raccolta differenziata porta a porta. Un ponte lungo vent’anni che ha reso Copertino una città più pulita e matura, lo dicono i dati della raccolta differenziata oltre alla consapevolezza di essere un passo avanti rispetto ad altre città in cui per strada sono ancora parcheggiati i vecchi cassonetti. Quelli che ci butti qualsiasi cosa dentro, ve li ricordate? Un risultato non da poco, costato alla comunità più di 3.000.000 di euro l’anno, portato a termine con chiusure d’esercizio in attivo che spesso hanno reso al Comune di Copertino utili serviti alle varie amministrazioni per sistemare bilanci e rifare il manto stradale.

Di quei 3.000.000 di euro annui il 90% faceva riferimento alla raccolta differenziata, il resto veniva versato per far fronte agli altri servizi. Viene da se che, dovendo passare ad una gestione del ciclo dei rifiuti sul modello degli A.R.O disegnati dall’amministrazione Vendola e previsti sin dal 2010, viene a mancare a Multiservizi il terreno da sotto i piedi.

Abbiamo già citato il D.L. 95/2012 che imponeva alle società partecipate di non poter più gestire i servizi minori ma di scegliere tra lo scioglimento della società entro il 31.12.2013, l’alienazione delle partecipazioni detenute entro il 30 giugno 2013 o esternalizzare a ditta specializzata nel settore i servizi di manutenzione del verde pubblico, manutenzione strade, pulizia uffici comunali, gestione mercato coperto, manutenzione ordinaria beni Comunali, manutenzione delle aree verdi, viali e pertinenze del Cimitero comunale, mantenendo alla Società Partecipata Copertino Multiservizi S.p.A. il solo servizio pubblico locale dell’Igiene Urbana, nel rispetto comunque delle disposizioni in materia emanate dalla Regione Puglia con L. Reg. n° 24/2012, con la quale è stata istituita l’Agenzia territoriale della Regione Puglia per il servizio di gestione dei rifiuti che dà attuazione al piano regionale dei rifiuti.

Va da sé dunque che la storia di Multiservizi si sarebbe dovuta concludere già nel 2013 e solo i ritardi regionali hanno permesso la proroga sino al 31 dicembre 2017. Mantenerla in vita una volta esclusa per legge dalla gestione del ciclo dei rifiuti e dagli altri servizi minori vorrebbe dire trasformarla in un carrozzone inutile per le casse comunali, impossibilitata a produrre utili e senza una chiara mission industriale. Come spesso accade chi non conosce la storia dei luoghi e le leggi che ne regolano le trasformazioni, spesso si trova a proporre l’irrealizzabile con la naturalezza di un ragazzotto un po’ furbetto che, troppo preso da manie di protagonismo, pensa di nascondere la propria mediocrità copiando dal vicino di banco i compiti, senza in realtà capire nulla di quello che scrive.

Ricordiamo a noi stessi quanto, nella vita, sia importante riconoscere i cicli attraverso i quali si articolano i processi di evoluzione delle persone e delle comunità. Per questo abbiamo l’obbligo di evitare l’errore più comune che possiamo commettere, ossia utilizzare strumenti vecchi per affrontare sfide nuove. Oggi la sfida della gestione del ciclo dei rifiuti prende una strada nuova, disegnata a livello regionale e attuata per Ambiti di Raccolta Ottimali che mettono insieme più Comuni dei quali Copertino, nel nostro territorio, è capofila. Piaccia o no nel futuro di Copertino non ci sarà Multiservizi, chiusa senza lasciare nessun operatore a casa.

E’ un peccato che oggi in pochi si rendano conto della necessità di sotterrare l’ascia di guerra quando si parla di grandi trasformazioni che riguardano tutti. Come abbiamo visto non ha alcun senso polemizzare sulla chiusura di Multiservizi, era tutto deciso da anni. In questo momento storico lo sforzo comune dovrebbe essere indirizzato ad implementare la raccolta differenziata nella speranza che di un vero passo avanti si tratti, facendo risparmiare le nostre comunità e non portando invece, come alcuni sostengono, ad un aumento dei costi. A parte l’Amministrazione a nessuno sembra interessare promuovere l’importanza della nuova fase che si aprirà da qui ad un mese, nemmeno a quanti hanno fatto delle battaglie ambientali veri e propri cavalli di battaglia. Ma si sa, quando il saggio indica la luna lo sciocco preferisce guardare il dito.

 

scritto il 2/11/17 da Leonardo

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